I Cento Amici del Libro  
 
L'associazione è nata a Firenze nel 1939 dall'idea di tre amatori del bel libro, Ugo Ojetti, Tammaro De Marinis e Gilberta Serlupi Crescenzi, il cui intento era di risollevare la qualità della stampa del libro italiano, assai decaduta, dopo lo splendore raggiunto in secoli passati. Un bibliofilo per ognuna delle grandi città italiane si assunse l'incarico di far conoscere l'iniziativa e raccogliere iscrizioni riproponendo, pur con altro spirito, il fenomeno delle sottoscrizioni librarie in uso dal secolo XVIII. Sodalizi di questo genere già esistevano in Europa; in Italia fu il primo.
I Cento Amici si avvalsero per 37 anni della guida esperta e illuminata del grande tipografo e umanista Hans Mardersteig che, nella sua Officina Bodoni di Verona, progettò e stampò tutti i libri dell’associazione fino al 1977, anno della sua morte. Il figlio Martino ha poi continuato la sua opera. Nelle edizioni dei Cento Amici è evidente l’accuratezza dell’oggetto-libro, dalla scelta dei caratteri connaturati al genere di testo, all’impaginazione, alle illustrazioni, alla carta, fino alla legatura curata dalla stessa Officina Bodoni.
Tutte le edizioni comprendono testi di noti scrittori e poeti, molti dei quali inediti.
Hanno collaborato alla realizzazione dei volumi, con grafiche originali, famosi artisti italiani e stranieri. Le opere dei Cento Amici del Libro offrono così una vasta panoramica dell'arte italiana degli ultimi ottant'anni.




I LIBRI 

(Francesco Chiappelli) Torquato Tasso - Aminta (1939)

(Pietro Annigoni) Francesco Redi - Bacco in Toscana e Arianna inferma (1940)

(Gianni Vagnetti) Aldo Palazzeschi - Stampe dell'Ottocento (1942)

(Aldo Salvadori) Apuleio - La favola di Amore e Psiche (1951)

(Renato Cenni ) Guido Gozzano - Liriche scelte da “I colloqui”(1954)

(Renato Guttuso) Angelo Poliziano - Della congiura dei Pazzi (1955)

(Amerigo Bartoli) Nicolò Machiavelli - La Mandragola (1957)

Dario Cecchi - Sette novelle montalesi (1960)

(Mino Maccari) Domenico di Giovanni detto il Burchiello - Sonetti (1962)

(Giacomo Porzano) Italo Svevo - Senilità (1964)

Italo Zetti - Novella del grasso legnaiuolo (1965)

(Orfeo Tamburi) Leonardo Sinisgalli - Cineraccio ( 1966)

(Alberto Manfredi) Guido Nobili - Memorie lontane (1969)

(Carlo Mattioli) Gentile Sermini - Cinque novelle (1970)

(Ruggero Savinio) Vittorio Sereni - Stella variabile (1979)

(Fausto Melotti) William Butler Yeats - Poems (1986)

(Giulia Napoleone) Camillo Sbarbaro - Rimanenze (2001) + Suite
 


I DONI DEI PRESIDENTI AI SOCI

Massimo Bontempelli – Scarlatti (1940)

(Paolo Stoppa) Domenico Cavalca - Sant'Abraam romito e la nipote Maria (1986)



 

 
 
 
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